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15 settembre 2010

Un altro settembre

Metà settembre: la gioia del Grande per la ripresa della scuola (primaria) e della scuola di karate; il nuovo lavoro di Pa' che comincia a dare qualche meritata soddisfazione e ci regala, per ora, un ritmo di vita sostenibile; la Piccola contenta della nuova maestra e di aver ritrovato i compagni, ma ancora fortemente ancorata al suo amico immaginario; io lavoro su piu' fronti e guardo avanti, e mi godo, inaspettati, i profumi del ligustro e dell'uva matura.

27 luglio 2010

Educazione sentimentale

Dopo il Giro, finalmente è archiviato anche il Tour e ieri è tornata la Melevisione. La Piccola a cena si diletta a raccontarci l'episodio visto nel pomeriggio e il discorso va a finire su Milo, che chissà com'è, ha trovato un'altra scusa per dare un bacio a Fata Lina. Ed ecco la conversazione che segue:
- Secondo me quei due non sono solo amici, sono innamorati.
- Potrebbero anche dirlo, in fondo anche Odessa e Giglio sono fidanzati e anche Orchidea e Orco Manno.
- Magari sono timidi, come Geronimo Stilton che è cotto di Patty ma non riesce a farle la dichiarazione.
- Pa', ma tu me l'hai fatta la dichiarazione? Io non mi ricordo...
- Ecco ecco io voglio sapere, sono 9 anni (no, diciamo 7) che voglio sapere questa cosa, ma voi due come avete fatto?
Ed ecco che, a voci alterne, con malcelato pudore, fra sorrisi, ricordi e precisazioni, spunta il racconto non di un romantico "colpo di fulmine" ma di una storia nata silenziosamente da altre amicizie, da esperienze condivise, da un treno preso non proprio per caso, da un "come stai?" e infine da un "posso accompagnarti a casa?", una storia in cui entrambi abbiamo creduto fortemente, chissà perchè, fin dall'inizio. Una storia da regalare ai nostri figli.

20 febbraio 2010

I sogni belli non si avverano mai?

A casa nostra va di moda Battiato. Alla Piccola, non chiedetemi perché, piace cantare questa canzone. Ha imparato quasi tutto il testo, l'intonazione è incredibilmente fedele, ed é uno spasso sentire cantare "ma i sogni belli non si avverano mai" con la voce dell'innocenza. E' diventato una sorta di refrain scaramantico, perchè davvero, dopo una gestazione davvero lunghissima, un nostro sogno si é avverato. Messe da parte le inquietudini e i ripensamenti, Pa' è partito a spron battuto con la nuova attività, e io con lui, dietro le quinte. E' una sorta di rinascita, quasi un terzo figlio.
E come un terzo figlio, richiede attenzioni e vigilanza per non derubare di troppo tempo il Grande e la Piccola, che pero' paiono divertiti dalla novità.
Oggi la Piccola giocava con il palloncino e diceva: "Ho perso la partita iva, ho vinto la partita iva!"
Comunque, continuiamo scaramanticamente a cantare "..ma i sogni belli non si avverano mai..."

1 dicembre 2009

Alea iacta est, o no?

Ho trascorso l'adolescenza in compagnia dei classici greci e latini, compagnia che stranamente (?) gradivo, poi praticamente del tutto abbandonata a favore di formule, equazioni e molecole e di letture che sembravano avere un'aria piu' "attuale".
Da quegli antichi sedimenti affiorano a volte parole ed espressioni che mi sembrano avere la capacità di cogliere il senso delle situazioni e di descriverlo in estrema sintesi.
Nell'eccitazione c
he ha contraddistinto gli ultimi giorni, nei rari momenti di silenzio rubati a interminabili conversazioni e ragionamenti, nella mia mente vagava un "alea iacta est".
Devo farci un post, mi dicevo.
"Alea iacta est" mi richiama con immediatezza:
- l'irrevocabilità di una decisione
- l'assunzione del rischio connesso alla decisione.
Starà stata la tanta pioggia di ieri, ma a me oggi pare di essere ancora in mezzo al guado.
E che direbbe Cesare?

26 giugno 2009

Dieci anni fa

Dieci anni fa, a quest'ora,
uscivo per l'ultima volta
da quella che da 28 anni era la mia casa.
Lasciavo la famiglia che
mi aveva generato, nutrito, educato, amato.
A fianco dell'uomo che avevo scelto
ero felice,
ma, inaspettatamente,
mi colse un moto di dolore,
una nostalgia profonda,
la consapevolezza che nulla sarebbe piu' stato come prima.
Non ributtai indietro le lacrime,
ma le lasciai sfogare.
Il mio sposo mi strinse la mano,
sapevo che il suo cuore avrebbe ascoltato
tutto quello che il mio cuore aveva da dire.
A volte non é stato facile,
ma i nostri cuori,
in questi primi dieci anni,
si sono sempre parlati.

3 giugno 2009

Uomini veri

Adoro i blog delle mamme: mi piace leggere le loro esperienze e i loro pensieri, che sono anche i miei.
Da qualche tempo, pero', leggo con un interesse sempre crescente i blog dei papà, che mi riservano sorprese.
L'immagine che circola delle donne, e delle mamme, non è autentica.
Ma conosco tante VereMamme.
E l'immagine che circola degli uomini, o dei papà, vi sembra autentica?
Quelli che "solo la carriera, solo la macchina, solo il calcio, solo...".
Conosco dei VeriPapà.
I VeriPapà non sono perfetti, come forse li vorremmo (ops, l'ho confessato).
I VeriPapà sono uomini che si impegnano, che pensano, e che vorrebbero un mondo migliore per i loro figli e le loro figlie.
E se fosse vero che l'unione fa la forza?

27 aprile 2009

Altro che Artemide...


Che esistesse la parola Melevisione l’ho imparato 10 anni fa, rivedendo il filmino del nostro matrimonio: nel pomeriggio l’amico E. aveva fatto un giro di simpatiche interviste con la telecamera, e il piccolo L. gli aveva raccontato con entusiasmo tutto sul suo programma preferito.
A quei tempi la cosa non mi disse nulla, anzi, ero nel pieno della crociata anti-TV, tanto che avevamo deciso di non averla fra i piedi nella nostra vita coniugale (decisione piu’ mia che del consorte, lo ammetto, ma Pa' ha sempre grande considerazione per le mie idee strampalate).
Tant’è: il tempo passa e ormai da anni i personaggi della Melevisione sono ospiti fissi delle conversazioni quotidiane con i pargoli, che, non contenti di vedere dai nonni la puntata pomeridiana, chiedono la sera un podcast a loro scelta.
La cena di ieri sera è stata animata dalla Piccola:

- Facciamo che siamo i personaggi della Melevisione!
Grande Brontolo, tu chi sei?
Sei Lupo Lucio!
(e Grande Brontolo promosso Lupo Lucio mostra i dentoni e chiede subito dei salsicciotti)
- Tu mamma, chi sei?
- Io vorrei essere fata Lina.
- No, no, tu sei Balia Bea!
- Tu papi, chi sei?
- Io vorrei essere Milo.
- No, no, tu sei Principe Giglio! E io sono Principessa Odessa!

Da cui si deduce che:
la Piccola è innamorata del Pa' (ma questo già si sapeva). La Mamma rivale viene resa innocua tramite l’identificazione con una paffuta, dolce, assolutamente non competitiva Balia, la cui principale occupazione è quella di arginare i capricci della Principessa, oltre naturalmente a sfornare dolci focacce..
- No mamma, non sono focacce, sono ciambelle!
E da cui si deduce anche che:
è ora che la mamma si tolga un po’ di zavorra e segua in consigli della sua esperta preferita...


Questo post partecipa al
blogstorming

16 aprile 2009

Affermazioni


Ieri Pa' ha preso un giorno di ferie per supplire la Nonna con influenza nell'ultimo giorno delle vacanze scolastiche.
L'altra sera Pa' era preoccupato.
- Per il lavoro?
- No, non so come faro' con questi due.
Per tutta la giornata Pa' si é occupato di Grande Brontolo e di Piccola Ribelle, dalla colazione alla nanna.
Ieri sera Pa' era ancora di buon umore.
Ieri sera Pa' se ne è uscito con due affermazioni:
- Non so come fanno le mamme che stanno al parco tutto il pomeriggio.
- I Blog delle mamme sono molto piu' interessanti dei blog dei sistemisti.